chi volesse iscriversi si affretti
“La scoperta del Tango, ascoltato, conosciuto
e ballato, è ideale per riscoprire la sfera
emozionale, di movimento, della relazione,
nel percorso riabilitativo. Il Tango è stato
definito “un abbraccio ballato”, l’abbraccio è
un’esperienza sensoriale di grande significato
che ha il potere di calmarci e rassicurarci fin
dall’infanzia”
(R. Salvianti)
Il Martedì, Salutango!
riprende il corso di Tango, un Progetto del CALCIT Chianti F.no, con il patrocinio della SIPO (Società Italiana di Psico-oncologia) Regione Toscana Umbria.
Si terrà presso la Casa del Popolo CRC di Antella ogni martedì pomeriggio dalle 17,30 alle 18,30.
Il Corso è aperto ai pazienti che abbiano ricevuto indicazione positiva dal proprio oncologo ed ai loro partner, ai familiari ma anche a tutti coloro che vogliono prendersi cura della propria salute.
Chiunque sia interessato può contattare Roberto Salvianti al 3358076317
email: robertosalvia58@gmail.com
Prova a conoscere il proprio corpo:
• A reinventare un modo di relazionarsi
con gli altri e con il proprio partner
• A divertirsi con Roberto Salvianti, Maestro
ballerino da oltre 20 anni, che mette a
disposizione la sua esperienza per “iniziare”
alla magia del tango tutti coloro che hanno
bisogno di ritrovare spazi di vita ” liberi da matlattia ”
il Corso sarà presentato
VENERDI’ 29 APRILE ALLE ORE 17
da
Sara Nesti
Il 9 Aprile prenderà il via il laboratorio di musicoterapia che si articolerà in dieci incontri ogni sabato mattina dalle 10,30 alle 12,00.
SI RICORDA CHE GLI INCONTRI SONO COMPLETAMENTE GRATUITI E SONO OFFERTI DAL CALCIT CHIANTI FIORENTINO
Introduzione
Attraverso sensazioni ed emozioni, fantasie e ricordi, sipropone un viaggio che possa aiutarci ariscoprire il valore della condivisione, ad esplorare la qualità della relazione, e ad immergerci nel
piacere di ascoltarci e di ascoltare. In altre parole di riscoprire la nostra intima natura e la creatività come suppo rto al procedere nel percorso esistenziale.
Le emozioni se vengono rappresentate simbolicamen te, acquisiscono senso, possono portare ad una differente comprensione di sé e determinare un rapporto positivo con la nostra vita e con le persone che ci sono vicine.
Metodologia di lavoro
Si propone per tutti i partecipanti un ciclo di 8 incontri
Gli incontri sono preceduti da un incontro di presentazione e sono seguiti da un incontro di restituzione del lavoro svolto.
I Gruppi sono della durata di 90 minuti
Le attività proposte non richiedono alcuna competenza o conoscenza specifica.
Referenti
Ferdinando Suvini
Musicoterapeuti
Corso di specializzazione in musicoterapia in oncologia
Gli interessati possono contattare il 389 5206725 o scrivere a elpis@calcitchiantifiorentino.it
Un filo annodato, intrecciato, passato di mano in mano, una storia vissuta, narrata, ascoltata, condivisa e trasportata lontano.
Un’occasione per inventare nuovi sensi e scoprire che le cicatrici contengono una forza inaspettata.
Attraverso la narrazione e l’ascolto, nella cassa di risonanza del cerchio di un piccolo gruppo, il lavoro che svolgiamo mette in luce le innate capacità narrative di ognuno, aiuta a togliere la storia di malattia dall’isolamento della storia personale.
Conduce Marco Taddeo, membro dell’IIPG (Istituto Italiano Psicoanalisi di Gruppo) e psico-oncologo CALCIT che opera all’interno del Dipartimento Oncologico AUSL Toscana Centro.
Gli incontri si svolgeranno ogni primo lunedì del mese a partire dal 7 MARZO 2022, dalle 17,00 alle 18,30.
Gli interessati possono contattare il 389 5206725 o scrivere a elpis@calcitchiantifiorentino.it
SI RICORDA CHE GLI INCONTRI SONO COMPLETAMENTE GRATUITI E SONO OFFERTI DAL CALCIT F.NO
Il rapporto medico-paziente ha subito mutamenti epocali negli ultimi venti anni; il tramonto della concezione paternalistica della medicina ha permesso l’avvicinamento ad una visione di paziente informato e competente, in grado di prendere parte attivamente alle decisioni che riguardano la propria esistenza e la pianificazione delle cure.
I riflettori sono stati puntati sull’importanza dei temi legati alla qualità della vita(QoL). Parallelamente è lievitata la complessità dell’universo oncologico, che si è manifestata in un aumento della diversificazione e della durata delle terapie, tanto da parlare di cancro, in molti casi, come di malattia cronica. Tutto ciò ha portato ad una crescente interesse per gli aspetti non strettamente sanitari della storia della malattia.
Una mole di studi in costante aumento evidenzia come sia indispensabile affiancare alle terapie mediche un’attenzione a tutti gli aspetti legati alla dimensione fisica, sociale, di relazione e professionale. È aumentata la consapevolezza che di cancro non si ammala una persona ma un intero sistema, la famiglia, gli affetti, la rete sociale in cui si muove il malato.
Qualche anno fa Marina Sozzi ha pubblicato un libro dal titolo “Non sono il mio tumore”, proprio per denunciare la riduzione delle mille sfaccettature dell’essere umano ad una impersonale cartella clinica. Dietro un malato c’è un individuo con il suo bagaglio psicologico, di relazioni, interessi, motivazioni ed aspirazioni.
Tanti aspetti dell’esistenza di una persona che riceve una diagnosi di tumore vengono stravolti, messi in stallo, in alcuni casi abbandonati, in altri riformulati e adattati. La sofferenza portata da questi stravolgimenti si aggiunge a quella ineluttabile dovuta alla malattia.
Inoltre, e forse soprattutto, quando si conclude il tempo delle cure attive e si entra nel follow-up (il periodo di “osservazione speciale” che solitamente dura cinque anni) e ci si riaffaccia al mondo, c’è necessita di ascolto, supporto e occasioni per elaborare e trasformare i vissuti che hanno accompagnato la malattia e per riformulare un progetto di vita consapevole del percorso fatto e, in alcuni casi, delle limitazioni che questo comporta.
Per tutto ciò e per molto altro nasce ELPISPOINT, un centro di riabilitazione psico-sociale ed un punto informativo con un’idea di fondazione lungimirante e che, come tutti i pensieri grandi, richiede un forte impegno e la capacità di scommettere in alto.
ELPISPOINT si rivolge alla popolazione di tutta l’area sud-est della città metropolitana di Firenze:
- per fornire un contenitore alle molte attività messe in atto in questi anni dal Terzo Settore, in accordo con il Dipartimento Oncologico dell’Azienda USL Toscana Centro, per far fronte ai mille disagi, carenze di informazione ed ai bisogni dei malati di tumore e dei loro familiari (e/o caregivers).
- per tendere una mano a quanti brancolano nel buio del timore e della preoccupazione, delle mille informazioni contrastanti e spesso non attendibili, delle richieste a cui magari è possibile dare risposta, ma solo se si sa dove e come cercarla.
- per consolidare e fare da cassa di risonanza alle reti di solidarietà ed ai tanti professionisti chescelgono consapevolmente di dare il loro contributo volontario per creare laboratori, mettere in ponte attività o creare degli ambiti in cui vincere lo sconforto, la paura e spesso, purtroppo, la solitudine e l’isolamento.
Ma questo è solo l’inizio, lo sguardo appassionato di tutti coloro che partecipano al progetto si spinge oltre, ad immaginare ELPISPOINT come un polo attrattivo per la popolazione, un centro di discussione di temi legati alla salute ed al benessere, un punto d’incontro dove consolidare una cittadinanza attiva, attenta ai temi della solidarietà e della mutua responsabilità.
Dietro ELPISPOINT c’è un lungo pensiero a cui hanno collaborato tanti professionisti della SOSD di Psiconcologia e del Dipartimento Oncologico dell’AUSL Toscana Centro, della Sezione Regionale Tosco-Umbra della Società Italiana di Psico-Oncologia e che ha visto nel Calcit Chianti Fiorentino un partner impegnato e determinante. Impegno che si corona della collaborazione di tante realtà del terzo settore (Associazione SEBI per la lotta alla leucemia Onlus; CALCIT Tavarnelle; Santa Maria Annunziata Onlus; SCIE – Sul Cammino In Evoluzione APS; TAGES Onlus) e del sostanziale contributo della Sezione soci UNICOOP Firenze di Bagno a Ripoli e del Rotary Club Bagno a Ripoli, oltre che del patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli. Un elenco di collaborazioni e consulenti blasonato a cui si spera di aggiungere presto altre realtà ed un crescente grado di risposte e di servizi coordinati verso un compito di responsabilità: rendere percorribili le strade che ci appaiono impraticabili, contribuire ad eliminare le sofferenze superflue legate alla malattia oncologica e offrire uno spazio d’ascolto e di impegno, anche sociale, per quelle inevitabili.
Marco Taddeo – Psicoterapeuta Calcit Chianti Fiorentino
Sede provvisoria “Casa della Wanda” in via Pian di Grassina, 134.
Aperte le prenotazioni ai laboratori (riferimenti sulla brochure qui allegata)
Data: 09/12/2021
Hai perso di recente una persona cara e non riesci a superare la sofferenza ?
Puoi incontrare e condividere il tuo dolore con altre persone che stanno vivendo un’esperienza simile alla tua, sotto la guida di due facilitatori formati nella tecnica dell’auto aiuto.
Cos’è il gruppo di auto mutuo aiuto?
E’ uno spazio confidenziale ma protetto dalla privacy a cui tutti sono tenuti, un momento d’incontro dove la condivisione della sofferenza e l’ascolto degli altri aiuta ad affrontare il proprio dolore.
Il gruppo è rivolto alle persone che hanno subito la perdita di un affetto importante e che non riescono a superarne il distacco. Trovare una ragione al vuoto lasciato dalla perdita, comunicare e condividere il proprio vissuto con altri che hanno subito esperienze simili, può essere di forte aiuto a riprendere interesse nella vita e trovare consolazione negli affetti e nelle amicizie che ci rimangono.
Gli incontri sono periodici, la partecipazione al gruppo è gratuita e prevede un colloquio preliminare individuale.
Il gruppo si riunisce presso una sede del Calcit, in uno spazio dedicato:
Casa Wanda
Via Pian di Grassina 134, Grassina.
Contatti e Info: SCARICA LA BROCHURE
Email: Info@calcitchiantifiorentino.it
Per richiedere un appuntamento chiamare:
Stefano: cell. 3895206725
I volontari del Calcit e gli accompagnatori del gruppo Trekking Bagno a Ripoli, mettono a disposizione le loro esperienze e conoscenze del territorio con un progetto che mira a: riscoprire le proprie possibilità; stare con sè stessi e con gli altri; vivere momenti sereni nella con la natura; cogliere il positivo dentro e fuori di sè; ritrovare spazi di vita liberi da malattia.
Camminare è una pratica spontanea e naturale, muovere un passo dopo l’altro non è solo un modo semplice per prendere possesso da ciò che ci circonda ma può rappresentare un modo per dare sfogo a una necessità sia fisica che emotiva, una condizione in cui i pensieri più intensi e dolorosi possono affiorare e forse divenire accettabili.
Camminare può diventare un gesto, abitudine che costituisce uno stile di vita appropriato per chiunque voglia aiutarsi a star bene.
Camminare o fare attività fisica costante, seguire una corretta alimentazione, astenersi dal fumo, costituiscono i tre argomenti base delle linee guida dell’ OMS consigliati per la lotta al cancro.
Così si chiama questo nuovo progetto, perché ELPIS, nella mitologia greca, era la personificazione della speranza.
Come avrete letto in un recente articolo apparso su La Nazione, di cui alleghiamo il link per chi volesse leggerlo, questo progetto prevede un centro di riabilitazione per il paziente oncologico e di aiuto ad i suoi familiari. Il progetto nasce dalla collaborazione, ormai trentennale, tra il reparto di Oncologia Medica dell’Ospedale Santa Maria Annunziata, in Bagno a Ripoli, ed il CALCIT Chianti F.no.
Al di là del progetto che, per chi fosse interessato a leggerlo nella sua completezza, alleghiamo qui di seguito, è di rilevante importanza, per la sua realizzazione, la convergenza di varie realtà territoriali locali a partire dagli Enti Locali e le Associazioni del Terzo Settore, ai Servizi Sanitario e Sociale, fino al contributo di Società e Fondazioni a carattere filantropico, scientifico ed umanitario. Possiamo quindi nominare la Onlus Santa Maria Annunziata, Il CALCIT di Barberino Tavarnelle, l’Associazione S.C.I.E., la SIPO, la TAGES Onlus.
Ma in particolare vogliamo rammentare, oltre al supporto ed al patrocinio datoci dal Comune di Bagno a Ripoli, il Rotary Club di Bagno a Ripoli la cui donazione ci ha permesso l’acquisto degli arredi, e la sezione Soci dell’UNICOOP di Bagno a Ripoli la cui donazione ci permetterà di completare importanti acquisti per rendere più fruibile l’ambiente creato.
Pur tuttavia il CALCIT Chianti F.no, che fa da capofila alle altre Associazioni sopra menzionate, ha deciso di avviare comunque il progetto entro la fine dell’anno e lo farà, anche se inizialmente in maniera un po’ ridimensionata non disponendo degli spazi opportuni, mettendo momentaneamente a disposizioni i locali dell’abitazione ricevuta in donazione dalla storica Presidente e fondatrice Wanda Tofanari e pertanto chiamata “CASA WANDA”.